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Mef criptovalute italiano


mef criptovalute italiano

poter esercitare la loro attività sul territorio. Inclusi i dati e le informazioni relative ai soggetti la cui comunicazione non sia stata integrata nel registro. Resta infatti da capire cosa sarà di questa iniziativa con il voto incombente. Come si diceva, una bozza di provvedimento sulle criptovalute è pronta da tempo. Lo stesso organismo, per altro, dovrà tenere il registro dei comprooro. Polizia postale ne faccia richiesta a supporto delle proprie indagini per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Tutto questo emerge dalla lettura della bozza di decreto, messa a punto dal ministero dell'economia e delle finanze sulle valute virtuali. L'aspirante gestore di criptovalute (e il gestore già in attività) dovranno trasmettere al Mef, mediante posta elettronica certificata, un formulario, allegato al decreto stesso.

I dati conferiti per postare un commento sono limitati al nome e all'indirizzo e-mail. Il dicastero dell'economia, invece, dovrà tempestivamente inoltrare alla Guardia di finanza tutti i dati e tutte le informazioni inerenti i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale.

Si tratta di una moneta virtuale lanciata nel 2009 da un collettivo di informatici anonimi uniti sotto il nome di Shatoshi Nakamoto allo scopo di creare un sistema di pagamento alternativo a quello delle tradizionali valute nazionali. La bozza di decreto spiega il da farsi. Tra le pi famose: Litecoin, Dogecoin, Peercoin e Freicoin. Cè un presupposto comune agli interventi regolatori sulle valute virtuali e sui compro-oro - spiega Roberto Ciciani, direttore della Direzione Generale competente in materia di prevenzione dei reati finanziari. Al fine di censire e comprendere nei suoi diversi aspetti il fenomeno delle valute virtuali in Italia, il MEF ha dunque messo in consultazione la bozza del DM, sul quale è possibile inviare osservazioni e contributi fino al 16 febbraio 2018. Il fai-da-te degli enti camerali. Il testo, sul quale è possibile inviare osservazioni e contributi fino al prossimo 16 febbraio, prevede per chiunque sia interessato a svolgere sul territorio italiano lattività di prestatore di servizi relativi allutilizzo di valuta virtuale, lobbligo di comunicazione al Ministero dellEconomia e delle Finanze. Selezionare la voce "Ferma la sintesi vocale" per eseguire la funzione di stop del sistema. E giace nei cassetti di via XX Settembre, non senza conseguenze. In particolare per quanto concerne le criptovalute, con i relativi rischi di utilizzo per fini illeciti, quali il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la normativa italiana già prevede che i prestatori di servizi relativi alla valuta virtuale siano annoverati tra i soggetti. La comunicazione al Mef, invece, mira a realizzare una prima rilevazione sistematica del fenomeno, anche dal punto di vista numerico. Liniziativa mira a realizzare una prima rilevazione sistematica del fenomeno, a partire dalla consistenza numerica degli operatori del settore che, a regime, dovranno ad iscriversi in uno speciale registro tenuto dallOAM, lOrganismo degli Agenti e dei Mediatori, per poter esercitare la loro attività sul territorio.


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